Allo studio una zona di rispetto per valorizzare un importante luogo simbolo della memoria adriatica veneziana.
Dopo la costituzione del Comitato d’Onore della Sensa ai Piloni Dalmati per l’Europa delle due sponde adriatiche, proseguono le attività dedicate alla tutela e alla valorizzazione dell’area monumentale di San Nicolò al Lido di Venezia. Nato il 17 maggio 2026 presso il Global Campus of Human Rights, il Comitato promuove iniziative di memoria storica, dialogo europeo, educazione civica e valorizzazione del patrimonio culturale delle due sponde dell’Adriatico.
L’iniziativa prende avvio a seguito della proposta del Comitato alla quale è seguita la disponibilità della Presidente della Municipalità Marina Faraguna. Il 29 luglio, presso la sede della Municipalità di Lido-Pellestrina con presente Il Coordinatore della Commissione Cultura della Municipalità Massimo Longo, si è tenuta una riunione dove sono state illustrate alcune linee di lavoro del Comitato d’Onore della Sensa ai Piloni Dalmati per l’Europa delle due sponde adriatiche. All’incontro hanno partecipato il Coordinatore Vittorio Baroni, il Responsabile della Logistica Maurizio Vianello e la Segretaria Patrizia Lucchi Vedaldi. Nel corso dei lavori è stata condivisa la volontà di avviare un percorso stabile di tutela e valorizzazione dell’area monumentale di San Nicoletto, riconoscendone il valore storico, culturale e simbolico per Venezia e per le comunità dell’Adriatico.
Tra le proposte emerse figurano la valorizzazione dei Piloni Dalmati quale punto di partenza del progetto, il rafforzamento del legame tra la Festa della Sensa e la storia del territorio, l’organizzazione di conferenze e iniziative divulgative rivolte al pubblico e alle scuole, nonché la promozione di percorsi culturali dedicati ai luoghi che segnano la storia dello Stato da Mar. La riunione si è conclusa con la decisione di effettuare un sopralluogo operativo, poi svolto il 6 agosto, per verificare direttamente le condizioni dell’area e individuare i primi interventi concreti di valorizzazione.
Nel corso del sopralluogo del 6 agosto è stata elaborata una prima ipotesi progettuale per la realizzazione di una zona di rispetto attorno ai tre Piloni Dalmati che, quest’anno, sono stati restaurati con il sostegno dell’Associazione Dalmati Italiani del Mondo. Lo studio preliminare prevede la delimitazione dell’area monumentale mediante un basamento drenante con profilo arrotondato, capace di valorizzare i tre cippi in pietra d’Istria e di migliorarne la percezione da parte dei visitatori. È stata inoltre ipotizzata l’installazione di piccoli punti luce a LED con illuminazione modulabile, così da consentire un’adeguata valorizzazione anche nelle ore serali e durante le cerimonie commemorative.

L’intervento si inserisce nel più ampio programma del Comitato, che intende riportare l’attenzione sulla storia di San Nicolò, luogo dove si intrecciano la tradizione della Festa della Sensa, la memoria dell’ultimo fatto d’arme della Serenissima e il legame storico tra Venezia, l’Istria, il Quarnero e la Dalmazia. Tra gli obiettivi figurano anche la promozione di attività culturali e divulgative, il coinvolgimento delle nuove generazioni, l’organizzazione della cerimonia annuale “TI CON NU – NU CON TI” e il rafforzamento dei rapporti con le Comunità degli Italiani della sponda orientale dell’Adriatico.
La proposta progettuale sarà ora sviluppata nei dettagli e condivisa con il Global Campus of Human Rights, custode dell’area, e con gli enti competenti. Il progetto sarà poi presentato nella prossima riunione plenaria del Comitato. L’obiettivo è quello di trasformare i Piloni Dalmati in un luogo sempre più riconoscibile, accogliente e rappresentativo dei valori di memoria, dialogo, riconciliazione e cooperazione europea che ispirano il Comitato.
Il Comitato ha sede alla Global Campus of Human Rights nel Monastero di San Nicolò al Lido di Venezia in Riviera San Nicolò 26, 30126 Lido di Venezia (Italia). Per aderire al Comitato inviare richiesta in email a comitatopilonidalmati@gmail.com riportando le motivazioni di adesione e il contatto telefonico.

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